Cesare Martinetti, ཿLa Stampa, 6/6/97;, 6 giugno 1997
Politica fiscale. Il coordinamento fiscale tra i vari paesi dell’Ue è ancora molto indietro e questo ha significato "un aumento di pressione sul reddito da lavoro dovuto alla concorrenza fiscale tra Stati che ha provocato una continua flessione nella tassazione dei capitali
Politica fiscale. Il coordinamento fiscale tra i vari paesi dell’Ue è ancora molto indietro e questo ha significato "un aumento di pressione sul reddito da lavoro dovuto alla concorrenza fiscale tra Stati che ha provocato una continua flessione nella tassazione dei capitali. Ogni Stato ha trattato meglio i non residenti dei residenti per dare la caccia ai capitali altrui. Il problema è che il gioco non è a somma zero, ma a somma negativa per l’insieme degli erari. Gli Stati si sono rifatti sulle basi imponibili meno mobili, meno in grado di passare da un paese all’altro. Quindi sul lavoro, soprattutto su quello meno qualificato, perché ormai il lavoro molto qualificato e di alta competenza professionale tende anch’esso a stabilirsi dove è fiscalmente conveniente. Accade cioè quel fenomeno che l’ ”Economist” ha definito la scomparsa del contribuente". (Mario Monti).