Luigi Manconi, ཿla Repubblica, 13/6/97;, 13 giugno 1997
Genetica. "Le tecniche di manipolazione sono già applicate a prodotti impiegati su larga scala: è il caso del mais (manipolato con geni di scorpione dalla Ciba-Geigy) e della soia (manipolata con geni della noce brasiliana e di una varietà della petunia dalla Monsanto)
Genetica. "Le tecniche di manipolazione sono già applicate a prodotti impiegati su larga scala: è il caso del mais (manipolato con geni di scorpione dalla Ciba-Geigy) e della soia (manipolata con geni della noce brasiliana e di una varietà della petunia dalla Monsanto). Anche se tali applicazioni risultano meno inquietanti di quelle sugli animali e sull’uomo, non va dimenticato che la soia, largamente usata come additivo alimentare, è presente nel 60% dei prodotti da banco. E la soia geneticamente modificata resiste a più elevate dosi di un erbicida - a base di glifosato - prodotto dalla stessa Monsanto; il brevetto dell’erbicida scadrà nel 2.000, cosicché, oggi, la Monsanto vende insieme erbicida e soia manipolata. Ma ciò implica almeno due rischi: per la salute e per la bio-diversità. Il glifosato è noto per avere effetti sugli occhi e sul sistema riproduttivo animale ed è ritenuto capace di produrre danni genetici alle cellule del sangue umano. E, tuttavia, dal momento che è così resistente all’erbicida, questa soia diverrà presto la varietà prevalente esportata dagli Usa" (Luigi Manconi).