L.Rc., Corriere della Sera, 3/3/2003 pagina 11., 3 marzo 2003
Il declino di Bagdad come punto di riferimento per la cultura del Medio Oriente, ben testimoniato dal mercatino del libro che si svolge ogni venerdì all’aperto nel centro
Il declino di Bagdad come punto di riferimento per la cultura del Medio Oriente, ben testimoniato dal mercatino del libro che si svolge ogni venerdì all’aperto nel centro. I volumi, perlopiù in arabo, anziché su bancarelle sono sparsi alla rinfusa su teloni, fogli di plastica, scaffali traballanti. Poiché la classe media, per sopravvivere, ha svenduto grandi biblioteche private, tra tanti tomi si trovano per pochi dollari libri rari e preziosi. Ad esempio due volumi originali della "Lunga strada per Bagdad" pubblicato nel 1919 da Edmund Candler, il generale ottomano che qui sconfisse gli ottomani. Oppure un’edizione originale delle "Confessioni" di Rousseau, pubblicazioni pregiate di Edgar Allan Poe, persino la raccolta in italiano dei libri di Moravia e l’intera serie rilegata della "Storia della guerra mondiale" di Churchill.