Margerita De Bac, "Corriere della Sera" 7/2/2003 pagina 18., 7 febbraio 2003
Ultima scoperta di un gruppo di ricercatori dell’ospedale parigino Pitie-Saltpetriere: il singhiozzo sarebbe un’eredità di quando ancora l’uomo viveva in acqua, agli albori dell’evoluzione
Ultima scoperta di un gruppo di ricercatori dell’ospedale parigino Pitie-Saltpetriere: il singhiozzo sarebbe un’eredità di quando ancora l’uomo viveva in acqua, agli albori dell’evoluzione. Secondo gli scienziati, infatti, sarebbe tutta colpa del meccanismo cerebrale che governava le branchie, che in molti mammiferi è sopravvissuto. Il singhiozzo, dal punto di vista meccanico, è dovuto all’improvvisa e ripetitiva contrazione dei muscoli respiratori: a quel punto la glottide si ritrae e il risultato è un suono impossibile da reprimere. Apparecchi ultrasuono appoggiati sul pancione di mamme in attesa hanno dimostrato che anche i bambini durante la gravidanza sono preda di attacchi di singhiozzo. Due le spiegazioni: un’esercitazione dei muscoli della respirazione prima della nascita; un modo per impedire al liquido amniotico di penetrare nei polmoni soffocando il feto.