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 2003  marzo 04 Martedì calendario

BBAR Claude. Nato a Issac (Francia) il 29 luglio 1935. Finanziere. Patron di Axa. «Il vero burattinaio della finanza parigina»

BBAR Claude. Nato a Issac (Francia) il 29 luglio 1935. Finanziere. Patron di Axa. «Il vero burattinaio della finanza parigina». «Figlio di un insegnante partigiano e antifascista, attraversa la carriera scolastica senza infamia e senza lode. Poi, una volta laureato, passa un anno in Algeria come sottotenente. Lì matura la sua svolta politica, perché, racconta lui stesso, tocca con mano l’inconsistenza della sinistra. Si avvicina ai gollisti, poi a Valéry Giscard d’Estaing del quale diventerà amico e sostenitore. Tornato in patria, sceglie un impiego periferico. Un suo compagno di classe è il figlio di Philippe Sahut d’Izarn che presiede una piccola società mutualistica in Normandia, Mutuelles Unies. Il giovane rampollo ha voglia di far altro e gli propone di prendere il posto che il padre gli ha tenuto in caldo. Comincia, così, una lenta carriera: impiega dieci anni per diventare vicedirettore e venti per essere presidente. Da quel momento impone un’accelerazione impressionante alla sua carriera. E parte per le prime battute di caccia. Tenta con le pellicce Revillon e con l’editoria (Cino Del Duca) ma è un fallimento. Così, si concentra sul suo mestiere di base. Quando nel 1988 viene eletto manager dell’anno, Axa, come ha ribattezzato la società, è la numero otto in Europa. Poi prende il controllo della Compagnie du Midi e prepara un balzo ancora più spericolato. Nel 1996 si fonde con Uap creando così un gruppo che si piazza al primo posto: finché un anno dopo Allianz conquista Agf e gli soffia il primato. La sua potenza, tuttavia, non è solo legata alla forza delle assicurazioni, ma sta nella ragnatela di alleanze che egli non smette mai di tessere. Axa è l’azionista più importante delle banche Bnp e Paribas, tuttavia ha una partecipazione anche nella Société Générale. Tiene i piedi, così, in entrambe le filiere che collegano banche e industria. Attraverso Bnp e Paribas, infatti, si arriva al gigante del vetro Saint-Gobain e alla Elf, primo gruppo petrolifero francese; Société Générale conduce ad Alcatel (elettronica) e Vivendi [...] I safari sono la sua passione, ancor più irrefrenabile perché esplosa in età matura, grazie al conte Jean de Beaumont, uno degli aristocratici che ama frequentare, non tanto per la carriera come Rastignac, quanto per godere i piaceri del lusso, da convinto epicureo. Come quando telefona all’Ambroise, suo ristorante preferito, uno dei migliori di Parigi, per farsi preparare la selvaggina da lui stesso catturata, e offrirla agli amici accompagnata da vini superbi. ”CB”, come lo chiamano gli intimi, ha comperato un castello a Pauillac, nella zona del miglior Bordeaux, e uno nell’area borgognona di Nuits-Saint-George. Fa anche produrre un Axa millesimé, basato su Saint-Emilion grand cru. Gli affari, per tre giorni la settimana, restano un ron ron di sottofondo; la vita è altrove: il cibo, il vino, un buon sigaro, il convivio. Spesso finiscono con una sontuosa cena anche gli incontri del club dei potenti che ha fondato nel 1981 quando presero il potere i socialisti di François Mitterrand e cominciarono a nazionalizzare banche, industrie, assicurazioni»(Stefano Cingolani, ”Sette” n.36/1999).