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 2003  marzo 04 Martedì calendario

Beame AbrahamDavid

• . Nato a Londra (Gran Bretagna) il 20 marzo 1906, morto a New York (Stati Uniti) il 10 febbraio 2001. Politico. L’unico sindaco inglese della storia di New York. O anche: il primo sindaco ebreo di New York. O ancora: il sindaco di New York con il record dell’amministrazione più breve, dal 1973 al 1977. «Anni di crisi fiscale, anzi della più grave crisi fiscale della storia della città quando il mercato obbligazionario rifiutava i crediti e il presidente Ford, successore del Watergate, sceglieva di essere così antipatico da suggerire il titolo di copertina al ”New York Daily News”: ”Ford alla città: crepate”. L’invito era essenzialmente rivolto al primo cittadino, eletto per il partito democratico, successore di John Lindsay (il ”bel Lindsay”) e vincitore della nomination per un programma che gli italiani di oggi definirebbero ”ulivista”: un occhio ai lavoratori, massimi riguardi alla classe media (bianca), attenzione protettiva alle minoranze che contano e che vorrebbero contare di più. Che a New York, coincidevano con gli afroamericani di Manhattan e con il loro leader Philip Sutton. Lindsay, meno ”veltroniano”, si era sbilanciato marxianamente e finanziariamente (da cui la crisi): massimo aiuto ai poveri e ai neri in consonanza col presidente Lyndon Johnson e con la sua idea di una great society. Beame, immerso nella circostanza non favorevole e nella sua prudenza obbligata (sempre dalla crisi di liquidità), ha avuto contro tutti: la sinistra del suo partito, il gruppo storico irlandese-cattolico, e una parte della parte nemica, e cioè i repubblicani. L’altra parte, minoritaria, era rappresentata dal governatore dello Stato, il molto liberale Nelson Rockfeller, governatore dello Stato di New York (di cui si diceva sempre, senza immaginazione profetica, che sarebbe diventato presidente). La crisi divenne irreversibile nel 1975: i fondi del governo federale e i crediti delle banche non c’erano e non volevano esserci. E Beame uscì di scena, rimanendo però in un buon proscenio: in 25 anni, dal 1977, è stato consulente della Sterling National Bank, e due volte al mese lo avreste potuto incontrare a pranzo da Scott’s, suella East 52nd Street. Sempre la stessa scelta di menù: una pizza Margherita. Inglese, era nato nel vecchio quartiere ebraico di Whitechapel a Londra, dove suo padre aveva un piccolo ristorante; trapiantato a Brooklyn quando aveva un anno, era cresciuto molto povero. Cresciuto in senso quasi metaforico: un metro e 60 scarso» (’diario” 23/2/2001).