ཿAvvenimenti, n. 23;, 1 gennaio 1997
Concorsi. "Sono laureato in medicina veterinaria e ho conseguito la libera docenza nel 1972. Dal 1980 sono professore universitario di seconda fascia e ho vinto diversi premi di attività didattica e scientifica
Concorsi. "Sono laureato in medicina veterinaria e ho conseguito la libera docenza nel 1972. Dal 1980 sono professore universitario di seconda fascia e ho vinto diversi premi di attività didattica e scientifica. Tra il ’79 e il ’92 partecipo a quattro concorsi per professori universitari di prima fascia, dai quali sono escluso con la motivazione: ”Assolutamente non meritevole di essere preso in considerazione ai fini del concorso”. Il mio ricorso al Tar e il mio esposto al procuratore della Repubblica contro l’esito del primo concorso, considerato ”grave offesa nei confronti del gruppo dei docenti clinici”, hanno avuto come seguito l’esclusione dai successivi concorsi. Ho scritto quattro ricorsi al Tar, quattro esposti alla procura della Repubblica. Ma le decisioni sono state tutte negative. I concorsi del gruppo ”Clinico Veterinario” non rispettano la legge 7/2/1979, secondo la quale le votazioni per formare le commissioni giudicatrici debbono avvenire liberamente. Accade, invece, che tre o quattro ”baroni” decidono preventivamente chi farà parte delle commissioni. E a queste, così preparate, non resta che formulare dei giudizi ”ad hoc” per i candidati che si è deciso di favorire. Così accade che, malgrado mi presenti ai concorsi con una quantità di titoli molto superiore ai vincitori, venga sempre escluso. Il 14 settembre 1993, prima che la Commissione iniziasse i suoi lavori, ho depositato presso un notaio i nomi di quelli che, infatti, sarebbero stati in seguito eletti commissari. L’esito di un concorso con una commissione così preparata non può che essere scontato. Da diciassette anni mi batto contro il degrado dell’università, ma, a quanto pare, l’arroganza dei professori è sempre maggiore". Prof. Paolo Iddo Mastrangelo, lettera ad ”Avvenimenti”.