Giorgio Bocca, ཿL’Espresso, n.24;, 1 gennaio 1997
Burocrazia. "Nel febbraio scorso ricevetti dal comune di Milano un’ingiunzione a pagare alcune contravvenzioni
Burocrazia. "Nel febbraio scorso ricevetti dal comune di Milano un’ingiunzione a pagare alcune contravvenzioni. Si riferivano a un’automobile che avevo venduto da tre anni [...] Mi provai a chiedere giustizia. Con mio grande stupore, alla mia lettera giunse sollecitamente una cortese risposta del signor Roberto Miglio, istruttore della polizia municipale. Iniziava così: ”L’ufficio dove lavoro tratta 50.000 lettere l’anno. Ventimila riguardano casi simili al suo, inviate da cittadini a cui chiediamo il pagamento di una contravvenzione per auto che non sono più in loro possesso dall’anno scorso, ma anche dal 1990 o 1989. I fatti sono presto spiegati: abbiamo l’ordine di utilizzare il terminale ”fuori legge”, un data base del municipio non aggiornato” [...] Il fatto che decine di migliaia di cittadini ricevessero errate ingiunzioni di pagamento apparve perfettamente normale in una città, in un paese dove l’illegalità è la norma [...] Difficile trovare cittadini testardi disposti, pur di ottenere giustizia per 50 o 100 mila lire, a spendere milioni in cause giudiziarie. Siamo ai primi di giugno e nelle case dei milanesi questa volta non sono arrivate le ingiunzioni in busta verde, ma quelle in busta biancorossa dell’Esatri, servizio della riscossione dei tributi, concessione della provincia di Milano. Stavolta mi si chiede il pagamento di due multe per automobili che non ho venduto perché non ne sono mai stato il proprietario. Mi si ingiunge di pagare entro sette giorni. Leggo sulle cronache milanesi che gli uffici del vigile e del comune sono invasi da folle di persone che hanno ricevuto ingiunzioni analoghe. Non sarò dei loro. Ho già dato ordine alla mia banca di pagare. Alzo le mani! Mi arrendo! E credo sia la cosa più saggia. Oggi l’Esatri mi ha fatto pervenire, questa volta tramite cortese impiegata, un’altra ingiunzione per il pagamento di 150 mila lire per una violazione del codice stradale avvenuta nel 1991. Non c’è scritto dove, in che data precisa, con quale tipo di targa di macchina, ma c’è un post-scriptum: ”il presente avviso è da ritenersi nullo qualora il debito scaduto sia stato pagato”. Vorrei che l’Esatri mi spiegasse: come posso saperlo, se non mi si dice di quale violazione si tratta?" (Giorgio Bocca).