Tullio Regge, ཿLa Stampa-Tuttoscienze 19/08/1992, 19 agosto 1992
L’irrazionale razzismo animale. «Molti dedicano le loro energie a salvare cani e gatti, gli animali che sono più vicini all’uomo ma anche un suino è un animale intelligente che può essere addomesticato, affezionarsi e obbedire al padrone quasi come un cane, e non merita il disprezzo con cui viene trattato
L’irrazionale razzismo animale. «Molti dedicano le loro energie a salvare cani e gatti, gli animali che sono più vicini all’uomo ma anche un suino è un animale intelligente che può essere addomesticato, affezionarsi e obbedire al padrone quasi come un cane, e non merita il disprezzo con cui viene trattato. Esiste quindi un razzismo animale irrazionale per cui si procede caso per caso in base alle reazioni del momento. Un topino bianco può destare pietà se ben ingabbiato ma essere ucciso barbaramente se trovato in cantina. Il pollo non è protetto in quanto sta bene arrosto, ma le bianche colombe che insozzano le nostre piazze vengono difese pur essendo veicolo di pericolose malattie. Un innocuo biscione scatena reazioni viscerali e chi lo uccide passa per eroe. Non parliamo del ribrezzo che generano i pipistrelli, animali inoffensivi. Anche gli insetti e i protozoi sono animali ma nessuno si occupa di proteggerli anche perché si tratta di impresa impossibile. Camminando su un prato uccidiamo centinaia di piccoli esseri viventi senza avvederci del massacro. Dove poniamo la linea divisoria tra animali da proteggere e quelli che possiamo sterminare senza rimorsi?» (Regge).