Tullio Regge, ཿLa Stampa-Tuttoscienze 19/08/1992, 19 agosto 1992
Se venissero abolite le prove su animali «dovremmo eseguirle su umani, con rischi non indifferenti
Se venissero abolite le prove su animali «dovremmo eseguirle su umani, con rischi non indifferenti. Potremmo puntare [...] alle prove cliniche o smettere di fabbricare nuovi farmaci. La morte di un paziente per carenza di farmaci ha gli svantaggi della sperimentazione senza averne i vantaggi. Meglio di una proibizione assoluta sarebbe ampliare il più possibile quei test in vitro che possono mettere immediatamente in evidenza le caratteristiche negative di un farmaco e ridurre le prove sugli animali. Infine il rapido sviluppo della biologia molecolare fa ritenere prossima la creazione di una nuova serie di farmaci mirati derivati da biomolecole attive nell’organismo umano, ad esso specifiche e per cui sarebbe inutile la sperimentazione animale» [...]. (Tullio Regge, Università di Torino, 1992).