Gian Luigi Paracchini, ཿCorriere della Sera, 10/6/97;, 10 giugno 1997
"Non vedo una grande differenza fra classe politica e società civile. Agli italiani è sempre piaciuta la storia del ”governo ladro” e del ”pesce che puzza dalla testa”, ma quella della corruzione è una contaminazione antica, un’attenzione al proprio particolare, un interesse predominante per se stessi
"Non vedo una grande differenza fra classe politica e società civile. Agli italiani è sempre piaciuta la storia del ”governo ladro” e del ”pesce che puzza dalla testa”, ma quella della corruzione è una contaminazione antica, un’attenzione al proprio particolare, un interesse predominante per se stessi. Noi italiani abbiamo un gene egoista che domina la nostra vita e le nostre azioni [...] Oggi stiamo vivendo un momento di grossa riduzione di lealtà verso gli interessi collettivi. Stanno prevalendo gli interessi individuali a tutti i livelli [...] L’odiosità della corruzione è proporzionale al potere che il corrotto ha nei confronti degli altri" (Giuseppe De Rita).