Indro Montanelli, ཿCorriere della Sera, 16/6/97;, 16 giugno 1997
Sandro Pertini "fu certamente un uomo onesto, coraggioso e coerente con le proprie idee (anche perché ne aveva pochissime)
Sandro Pertini "fu certamente un uomo onesto, coraggioso e coerente con le proprie idee (anche perché ne aveva pochissime). [...] Nel suo stesso partito non esercitava alcun peso, era considerato un ”compagno” di tutto affidamento, ma bizzarro, imprevedibile e sempre pronto a qualche colpo di teatro. Nenni, che gli voleva bene, mi disse una volta: ”Io non sono certamente un uomo di cultura e alla cultura non attribuisco, per un politico, una decisiva importanza. Ma qualcosa so, qualche libro l’ho letto, anche grazie a Mussolini quando mi mandò al confino a Ponza. C’era anche Sandro. Lui, l’unica cosa che leggeva era ”L’Intrepido”. Il resto del tempo lo passava a giocare a briscola o a scopa coi nostri guardiani. Alle nostre discussioni sul futuro dell’Italia e del partito non partecipava quasi mai, e quando lo faceva, era solo per invocare il popolo sulle barricate, per lui la politica era solo quella" (Indro Montanelli).