(ཿInternazionale 21/2/2003, pagina 53), 21 febbraio 2003
Il peyote, nome ufficiale Lophophora williamsii, è un piccolo cactus con un fiore bianco in superficie, che contiene un alcaloide, la mescalina, molto apprezzato da alcuni per i suoi effetti allucinogeni
Il peyote, nome ufficiale Lophophora williamsii, è un piccolo cactus con un fiore bianco in superficie, che contiene un alcaloide, la mescalina, molto apprezzato da alcuni per i suoi effetti allucinogeni. Negli Stati Uniti è vietato coltivarlo e consumarlo, fatta eccezione per gli adepti della Native American Churc (una chiesa pseudotribale fondata nel XIX secolo). John Halpern, psichiatra della Harvard Medical School, studia da anni gli indiani americani che fanno uso di mescalina: l’idea è che si possa usarla, come altre droghe, per alleviare il dolore o gli stati d’ansia. Dai primi risultati sembra che il peyote non alteri le capacità cognitive dei consumatori. "Tutte le droghe hanno delle controindicazioni. La questione è capire se il rischio è sovrastimato rispetto ai potenziali benefici", dice lo psichiatra.