Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  febbraio 26 Mercoledì calendario

Kaas Patricia

• . Nata a Forbach (Francia) il 5 dicembre 1966. Cantante. «Quasi 15 milioni di dischi venduti in tutto il mondo nel corso di tre lustri di carriera, il ruolo di protagonista nel film And Now... Ladies And Gentlemen di Claude Lelouch [...] E’ al top della carriera, gioia che condivide con l’inseparabile cagnolino Tequila: ”Un regalo di Lelouch, il regista a cui devo il mio esordio nel mondo del cinema. Bella esperienza, ma all’inizio è stata durissima. Nei primi due o tre giorni sul set ero terrorizzata, il mio partner era Jeremy Irons, un professionista, mentre io sono una cantante, non un’attrice. Poi tutto è andato bene, compreso il disco, Piano Bar, le cui canzoni sono state scelte in aderenza all’atmosfera del film. Sono legate tra loro dal vincolo generazionale che unisce Bécaud, Aznavour, Salvador e Piaf, ma anche dall’esigenza di rappresentare al meglio la scuola francese nel mio primo disco in lingua inglese [...] Gainsbourg è un mio grande rammarico, lo incrociai a fine Anni Ottanta in uno studio televisivo, ma ero giovane e timida, riuscii appena a salutarlo. Adesso sono più sicura di me, ma è troppo tardi”. Il momento di maggiore visibilità presso il pubblico italiano fu la prima adunata promossa da Pavarotti a Modena, 1992: ”Splendida serata, tempo dopo avrei avuto la chance di cantare anche con Placido Domingo a Vienna. Sono situazioni impegnative, la lirica e la classica non fanno parte del mio bagaglio”. Meglio la canzone d’autore: ”Mi piace che scrivano per la mia voce persone fidate, che mi conoscano bene”» (Paolo Ferrari, ”La Stampa” 25/2/2003).