Alfredo Cattabiani, "il Giornale" 21/1/2003, pagina 30., 21 gennaio 2003
Gli epitaffi dedicati al cane in voga nelle corte rinascimentali. Tra gli altri, autori come l’Ariosto e il Bembo
Gli epitaffi dedicati al cane in voga nelle corte rinascimentali. Tra gli altri, autori come l’Ariosto e il Bembo. E il Tasso: «Pianto soave, pianto / di luci più soavi e più tranquille / di chiare stelle, vaghe e pure stille, / quai lamenti e quai lodi / fecer sì lieto mai l’estremo fine? / Quai lacrimette dolci e cristalline, / o mesti e cari modi / ond’ebbe Violina ampia mercede, / onorata la sua morte e la sue fede?».