Marco Meschini, "il Giornale" 21/1/2003, pagina 30., 21 gennaio 2003
La "ghenizah" ebraica, deposito di carte che recano il nome di Dio e perciò non possono essere distrutte
La "ghenizah" ebraica, deposito di carte che recano il nome di Dio e perciò non possono essere distrutte. A Fustat, la vecchia Cairo, ce n’è una dell’XI secolo che contiene 250 mila documenti: lettere, annotazioni, conti, contratti, deposizioni giudiziarie, brani letterari e circa centomila poesie religiose.