Luigi Geninazzi, "Avvenire" 21/02/2003, 21 febbraio 2003
Contrappasso. «Se proprio vogliamo parlare di ”francofobia” americana dobbiamo subito aggiungere che si tratta di una dantesca pena del contrappasso
Contrappasso. «Se proprio vogliamo parlare di ”francofobia” americana dobbiamo subito aggiungere che si tratta di una dantesca pena del contrappasso. Dare del verme a Jacques Chirac, come ha fatto il tabloid popolare inglese ”Sun”, è un atto inqualificabile. Ma come ha fatto notare Pierre Hassner, un intellettuale parigino d’origine rumena, il tono sprezzante e unilaterale che Chirac ha usato l’altro giorno verso gli europei dell’Est non è molto diverso da quello che Bush ha tenuto nei riguardi degli europei dell’Ovest contrari all’intervento in Iraq. Anzi, è molto peggio. Il presidente francese ha bacchettato i Paesi ex comunisti per il loro comportamento ”incosciente e maleducato” allorché avevano espresso la propria incondizionata solidarietà agli Stati Uniti di fronte alla crisi irachena. Li ha trattati come bambini ignoranti e li ha richiamati all’ordine minacciando un loro ritardato ingresso nella Ue. Ma Chirac non è il padre-padrone dell’Europa. Non della vecchia, ancor meno della nuova» (Geninazzi).