Giampiero Martinotti, "La Repubblica" 20/02/2003, 20 febbraio 2003
La spaccatura con gli Usa potrebbe costar cara alle aziende francesi, minacciate di boicottaggio dall’ala più dura dell’America filo-Bush
La spaccatura con gli Usa potrebbe costar cara alle aziende francesi, minacciate di boicottaggio dall’ala più dura dell’America filo-Bush. «Finora si tratta solo di gesti simbolici, ma il pericolo non è immaginario e gli interessi in gioco sono alti: l’anno scorso, le esportazioni transalpine negli Usa hanno raggiunto i 26,12 miliardi di euro. il quinto mercato estero per i francesi e non è solo limitato a vini, cognac, cosmetici e vestiti: quasi i due terzi del fatturato sono dovuti al settore aeronautico e spaziale, alle macchine e ai beni industriali, ai componenti elettronici. I dirigenti francesi restano sereni, almeno in apparenza, e pensano che gli appelli al boicottaggio siano solo una parentesi, destinata a chiudersi rapidamente. Finora, non esistono cifre che possano confermare o smentire. Solo il settore turistico sembra fortemente colpito: nel 2002, gli americani hanno viaggiato meno e la Francia, prima destinazione turistica mondiale in termini di presenze, ha visto diminuire il loro numero del 18 per cento. E le prime indicazioni, necessariamente poco significative dal punto di vista statistico, dicono che le prenotazioni non accennano ad aumentare, tutt’altro» (Giampiero Martinotti).