24 febbraio 2003
Della Dalia Giuseppe, di anni 40. Foggiano, qualche trascurabile precedente per reati contro il patrimonio ed estorsioni
Della Dalia Giuseppe, di anni 40. Foggiano, qualche trascurabile precedente per reati contro il patrimonio ed estorsioni. Da due anni viveva a Milano, tra sbronze, liti, lavoretti assai saltuari, bollette in arretrato, una finestra da riparare. Ultimo impiego, quello da muratore, durato poco per via di assenze, ritardi e alterchi. Unica a rassettargli la casa, una ucraina di anni 41, quasi in regola coi permessi, che talvolta si fermava a dormire da lui. Qualche sera fa un balordo entrò in casa del Della Dalia, gli legò i polsi al bracciolo di una poltrona, con il filo di un caricabatterie, e immobilizzò le caviglie con il cavo dell’antenna tv. Lo riempì di calci e pugni, infine gli tranciò la trachea con un unico passaggio di lama. Il cadavere fu ritrovato mercoledì sera, steso sul pavimento e avvolto in una coperta. In un appartamento al piano rialzato di un palazzo in via Carlo Forlanini, Milano.