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 2003  febbraio 24 Lunedì calendario

Gbagbo Simone

• Ehivet Grand-Bassam (Costa d’Avorio) 20 giugno 1949 • «La Première Dame della Costa d’Avorio [...] Nei quartieri poveri la chiamano ”Xena la guerriera”. E il verbo bellicoso l’ha studiato a scuola. Nel curriculum vanta un saggio sul ”lessico di guerra” del suo gruppo etnico, un clan della tribù akan. Il suo sito Internet (simonegbagbo. org) la descrive esperta di letteratura orale e lessicologia, laureata in lettere moderne, ex insegnante di liceo classico, tesi di laurea i n ”linguaggio dei tamtam presso l’etnia Abourè”. Famiglia numerosa (16 sorelle e un fratello), figlia di un gendarme, sedotta dal verbo rivoluzionario dei Patrice Lumumba e dal catto-marxismo, incarna la first lady in prima linea. Deputato, vanta una lunga militanza nel ”Fronte patriottico” giunto al potere nel 2000: ”Ho fatto sei mesi di prigione, mi hanno picchiata, molestata. Il posto che occupo non lo devo a mio marito, ma alla mia storia”. Madrina della lotta all’Aids (’condom per tutti”) , ha come modelli Hillary Clinton e Winnie Mandela. Questione di etimologia: ”Se ci chiamiamo ’prime dame’, perché dovremmo contare come ultime?”. Sono in molti, tra Abidjan e Parigi, a considerarla il motore (il tamburo) della coppia presidenziale. Lei fredda e volitiva, lui espansivo e inconcludente. Il quotidiano ”Le Jour” si è chiesto se ”zia Simone” non manovri addirittura per ”sostituire Laurent”. Una vignetta di un giornale del Burkina Faso mostra Gbagbo legato e imbavagliato, che implora la moglie di farlo parlare. E lei: ”Non ci penso proprio, saresti capace di dimetterti”. Dalle battute alle accuse. In un recente rapporto Onu si parla degli ”squadroni della morte” in azione ad Abidjan contro gli oppositori: ”Sarebbero costituiti da elementi vicini al governo, dalla guardia presidenziale e da una milizia tribale bété, l’etnia di Laurent Gbagbo”. Un sospetto porta alla Première dame: i killer farebbero capo ad Anselme Seka Yapo, capitano incaricato della sua protezione. Dominique de Villepin, ministro degli Esteri francese, avrebbe minacciato il presidente Gbagbo di trascinare la moglie davanti al Tribunale Penale Internazionale se continua a rifiutare gli accordi di pace. Simone cita Giobbe: ”Il Signore dà, il Signore toglie”. Ex segretaria degli Studenti cattolici, s’è allontanata dal Vaticano anche in seguito alla posizione di Roma contro il divorzio. Sia lei che Laurent non sono al primo matrimonio. L’incontro: lei ventiduenne, al secondo anno di università e già madre di tre figli, lui professore 27enne con due bambini. Non si sono più lasciati. Ultimamente lei si è avvicinata alla Chiesa Shekinah Gloris, setta evangelica di cui è guru l’ex star del basket ivoriano Moise Koré. [...] Accusa Parigi di volere la pelle del marito: ”Meglio morire combattendo contro i francesi che per mano del popolo”» (Michele Farina, ”Corriere della Sera” 22/2/2003).