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 2003  febbraio 20 Giovedì calendario

Si moltiplicano nel web i siti creati dai «cyber-mendicanti», che chiedono donazioni on line. Sull’home page di www

Si moltiplicano nel web i siti creati dai «cyber-mendicanti», che chiedono donazioni on line. Sull’home page di www.helpjulio.com, dove campeggiano un salvagente e una nave che affonda, Julio chiede di donare 5 dollari promettendo in cambio «gratitudine». Aggiunge poi che la somma «è l’equivalente di un pranzo portato da casa invece che comprato in ufficio», parla di mutui capestri, affitti cari e del desiderio di lasciare il nuovo lavoro che odia per tornare a studiare, «ma per farlo devo pagare 10 mila dollari». La pagina personale di Vinee, invece, contiene solo due righe e un link al servizio di donazione on line: «Datemi 10 dollari per la mia causa. Non so ancora quale sia ma non vi preoccupate, nel dubbio li spenderò subito». Michel di Givebobos.com, ventenne californiana scontenta dei propri seni, raccoglie denaro per una plastica: sarebbe arrivata già a 3.412 dollari. A dare inizio alla nuova moda, Karine Bosnak (www.savekarine.com), produttrice televisiva freelance di New York, momentaneamente disoccupata, con 20 mila dollari di debiti. Nel giugno 2002 ha inaugurato il sito e oggi annuncia di aver raccolto 13.323 dollari, oltre a caleidoscopi, libri, biglietti per il teatro, soldi del Monopoli, e «denaro alieno non meglio identificato». In cambio, Karine darebbe consigli a chi è a corto di denaro. E’ nato anche un antisito (www.dontsavekarine.com), con una sanguisuga gigante e i due creatori, Bob e Ben, che chiedono soldi «per scopi del tutto inutili».