(ཿCorriere della Sera 18/2/2003) da pag. 8, 18 febbraio 2003
Scalzacani. La parola ”scalzacane” (o ”scalzacani”) fu utilizzata per la prima volta da Pietro Aretino (1492-1556), nell’opera Ragionamento delle Corti, per indicare persone "atte a non faticare", e fu poi ripresa anche da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi (capitolo XIV)
Scalzacani. La parola ”scalzacane” (o ”scalzacani”) fu utilizzata per la prima volta da Pietro Aretino (1492-1556), nell’opera Ragionamento delle Corti, per indicare persone "atte a non faticare", e fu poi ripresa anche da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi (capitolo XIV). Secondo il dizionario etimologico Cortelazzo-Zolli, ”scalzare” significa anche ”tirar calci”: quindi ”scalzacane” sarebbe chi non sa far altro che tirar calci ai cani.