"Specchio" 8/2/2003 pagina 18., 8 febbraio 2003
La parola "refuso", dal latino "refusum", participio passato di "refundere", cioè riversare, versare nuovamente (un liquido o altro) in un recipiente
La parola "refuso", dal latino "refusum", participio passato di "refundere", cioè riversare, versare nuovamente (un liquido o altro) in un recipiente. Nella composizione tipografica a mano il termine indicava lo scambio tra un carattere tipografico e l’altro (ad esempio "n" al posto di "m"), a stampa avvenuta, nei cassettini dove venivano tenute lettere e segni d’interpunzione di diversa misura. Da qui l’uso per designare l’errore di composizione prodotto dallo scambio di caratteri, poi esteso a indicare un qualsiasi errore di stampa.