Gian Carlo Fusco, L’Italia al dente, Sellerio editore Palermo, 20 febbraio 2003
Melanzane e pecorino. Il 22 ottobre 1940, nel centro dei magazzini viveri di Corpo d’Armata, a Koritza (Albania), sparirono 40 chili di spaghetti
Melanzane e pecorino. Il 22 ottobre 1940, nel centro dei magazzini viveri di Corpo d’Armata, a Koritza (Albania), sparirono 40 chili di spaghetti. Nei giorni successivi, le denunce di due contadini del paese ai quali erano stati rubati 60 chili di pomodori, un quintale di melanzane, aglio e basilico, 25 chili di olio d’oliva vergine e 5 forme da 2 chili di formaggio pecorino. Collegati tra loro gli episodi, il tenente colonnello Ferlito, originario di Catania, si recò immediatamente in una valletta del monte Moraves, dove stazionavano due compagnie composte esclusivamente da militari siciliani. I fanti furono sorpresi mentre s’ingozzavano di ”spaghetti alla norma” e tutti condannati alla prigione di rigore (ma dopo appena quattro giorni vennero amnistiati).