Antonio Troiano, ཿCorriere della Sera, 9/4/97, 9 aprile 1997
Nonostante l’espansione dei ricavi, pari a circa 150 miliardi di lire (130 nel 1995), derivante dalla vendita di oltre 600 mila volumi enciclopedici (500 mila nel 1995), e noostante il raggiungimento di una quota di mercato di poco inferiore al 40%, il risultato d’esercizio della Treccani accusa nel ’96 una perdita di 21,7 miliardi di lire (utili di 4 miliardi nel ’95)
Nonostante l’espansione dei ricavi, pari a circa 150 miliardi di lire (130 nel 1995), derivante dalla vendita di oltre 600 mila volumi enciclopedici (500 mila nel 1995), e noostante il raggiungimento di una quota di mercato di poco inferiore al 40%, il risultato d’esercizio della Treccani accusa nel ’96 una perdita di 21,7 miliardi di lire (utili di 4 miliardi nel ’95). Alla base della crisi vi sarebbe, tra l’altro, il boom dell’editoria elettronica, settore nel quale l’Istituto è in grave ritardo. Nell’intento di limitare le perdite sono state sospese la pubblicazione del ”Dizionario biografico degli italiani”, opera giunta al 46° volume, circa un terzo del cammino, e quella dell’ ”Enciclopedia Archeologica”.