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 1998  giugno 04 Giovedì calendario

Trapianti. "Sto lavorando con un gruppo di chirurghi sull’etica del trapianto di arti da cadavere, finora mai tentato per una serie di problemi tecnici (la difficoltà d’intervento), immunologici (entrano in gioco otto o nove tipi di tessuto) ed etici

Trapianti. "Sto lavorando con un gruppo di chirurghi sull’etica del trapianto di arti da cadavere, finora mai tentato per una serie di problemi tecnici (la difficoltà d’intervento), immunologici (entrano in gioco otto o nove tipi di tessuto) ed etici. Per controllare il rigetto occorre una immunoterapia forte almeno quanto quella somministrata ai trapiantati di cuore o di fegato, con tutti i rischi che ne conseguono. Ora, questi rischi possono essere accettati se non hai scelta: senza il cuore nuovo il paziente muore, mentre la mancanza di una gamba o di un braccio non compromette la sopravvivenza. L’amputazione diminuisce però la qualità della vita, il cui miglioramento è considerato oggi da molti bioeticisti il fine ultimo della medicina, persino al di là della guarigione. la nuova enfasi sulla qualità della vita insieme col progresso nell’immunologia e delle tecniche di reimpianto hanno cambiato il quadro. Mi aspetto che il primo trapianto di mano da cadavere avvenga entro il corrente anno".