Varie, 20 febbraio 2003
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Basson Wouter
• Pretoria (Sudafrica) 1951. Cardiologo, diventa ufficiale medico nel periodo in cui Pretoria combatte contro la guerriglia angolana e mozambicana. Nel 1981 l’Esercito gli affida un misterioso ”progetto” per produrre armi chimiche e batteriologiche. Per un decennio, viaggia sotto false identità nel mondo, per conto dei Servizi segreti. Finita l’apartheid, nel 1997 viene arrestato: deve rispondere di 43 reati, dalla cospirazione all’omicidio, al traffico di droga. «Figlio di un colonnello di polizia e di una cantante d’opera [...] La sua storia assomiglia alla trama del libro che John Le Carré non ha ancora scritto. C’è uno 007 sudafricano che combatte contro il comunismo, in piena Guerra fredda. Si avventura oltre la Cortina di ferro per vendere segreti ai suoi nemici e torna a casa con informazioni top secret sulle armi chimiche possedute dai russi. Poi, spacciandosi per trafficante di armi nucleari, costruisce un impero personale, roba da zio paperone, e mette in piedi una rete di mercenari, narcotrafficanti, avventurieri, doppiogiochisti, rapaci businessmen, medici inconsapevoli» (Cristina Giudici, ”Il Foglio” 3/2/2002).