18 febbraio 2003
A fianco del volto umano, fra lui e l’ambasciatore, c’è un ex deputato, che dagli scranni di Alleanza nazionale, quelli che oggi non votano nemmeno un indultino, con qualche scarsa lodevole eccezione, ha fatto una legge straordinaria, liberale e civile, che lo farà passare alla storia
A fianco del volto umano, fra lui e l’ambasciatore, c’è un ex deputato, che dagli scranni di Alleanza nazionale, quelli che oggi non votano nemmeno un indultino, con qualche scarsa lodevole eccezione, ha fatto una legge straordinaria, liberale e civile, che lo farà passare alla storia. Lui più che un nome ormai è una legge, la Simeone. In tutto ringraziamento i suoi compagni di partito non lo hanno rieletto, oggi lui fa il presidente di un’associazione Italia Iraq che molto si agita nel nome di Saddam, che ha il volto umano come idolo. Simeone è un uomo miope e mite, vuole bene al ”Foglio” e lo addolora vederlo, leggerlo, tanto filoamericano. Vorrebbe che venissero ascoltate anche le ragioni del regime, che non è cattivo come si dipinge, solo che purtroppo c’ha il petrolio, che fa gola agli americani. Non crede, un uomo intelligente come Simeone, uno che accusa l’Italia di scarsa democrazia perché tiene ancora dentro Mario Tuti, che andrebbe coltivato il seme del dubbio su quel che gli mostrano quando va in visita a Baghdad? Ha fatto il conto di quanti prigionieri mancassero all’appello quando Saddam ha decretato amnistia? Ha visto come si svolgevano le elezioni? No, gli piace così.