Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  febbraio 18 Martedì calendario

Krasnici Nasibe, di anni 20. Bella, alta, snella, lunghi capelli neri, una ragazza ”da copertina”, secondo la proprietaria della bottega nel centro di Monsola di Villafalletto, Cuneo

Krasnici Nasibe, di anni 20. Bella, alta, snella, lunghi capelli neri, una ragazza ”da copertina”, secondo la proprietaria della bottega nel centro di Monsola di Villafalletto, Cuneo. Kosovara, si era trasferita in Italia due anni fa insieme al figlio, di anni 2, e al marito, Ramus Beka, di anni 25, muratore, prima impiegato in un’azienda suinicola, preciso, riservato, attento. Un alloggio al primo piano di un cascinale con altri albanesi, da qualche mese ospitava anche il suocero, di anni 50, clandestino e senza documenti. Intorno alle 10 e 30 di lunedì scorso, in casa insieme al pargolo e forse anche al suocero, fu accoltellata per dieci volte nel ventre, nel torace e al volto. Ci si accorse di lei due ore dopo, per il pianto del figlio che sempre era rimasto lì. Il suocero, scomparso.