18 febbraio 2003
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Leydi Roberto
• . Nato a Ivrea il 21 febbraio 1928, morto il 15 febbraio 2003. «Uno dei più grandi studiosi italiani di musica popolare e, insieme a Diego Carpitella e Gianni Bosio, il fondatore della moderna etnomusicologia italiana. Mestiere difficile, il suo, specialmente in un paese in cui l’attenzione al patrimonio artistico non è mai totale e quasi mai è una priorità. Lui lo sapeva ma non smise mai di insegnare (al DAMS), di registrare in proprio direttamente dal territorio, di promuovere dischi (le sue raccolte per la collana dei Dischi Del Sole, con i canti delle osterie, i canti religiosi lombardi, le ballate popolari piemontesi) e iniziative (gli spettacoli del Nuovo Canzoniere Italiano) e di scrivere libri (fra cui L’altra musica, pubblicato nel 1991). Era consapevole che la cultura ufficiale avrebbe sempre trattato con sufficienza gli ”altri mondi”, che le sue ricerche portavano alla luce, ma non ebbe mai il coraggio di rinunciare ad un solo progetto. [...] Per anni, specialmente nei Sessanta, ascoltò i suonatori e i cantori di Carpino e come Alan Lomax registrò le loro performance fatte di polvere e di luce. [...] Fu proprio lui, nel lontano 1963, a scoprire Giovanna Marini, che stava dando il suo giovane contributo, fatto di motivi dell’Italia centrale e meridionale, all’allora nascente Folkstudio di Giancarlo Cesaroni» (Enrico Sisti, ”la Repubblica” 17/2/2003).