Varie, 17 febbraio 2003
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Barrack Tom
• jr. 1950 (~). Tycoon di origini libanese, amico di Bush e Berlusconi • «Vorrebbe prendere il posto di chi, 40anni fa, ha trasformato le spiagge incontaminate della Costa Smeralda in un paradiso per ricchi e famosi […] ”Mi considero un fenicio. In quest’isola ho scoperto, con sorpresa, tante tracce fenicie, puniche e cartaginesi. Qui mi sento a casa mia. Arrivando a Cagliari, dal mio aereo ho visto una città del Medio Oriente” […] L’avventura sarda è l’ultima tappa di una lunga marcia verso le vette di Wall Street iniziata nella natia Culver City, in California, dove papà Barrack faceva il droghiere. Dopo la scuola dei gesuiti e la laurea in legge a San Diego, fino al 1976 il giovane Tom è a Washington dove lavora come funzionario dell’amministrazione Reagan. Subito dopo esordisce come manager della First Republic Bank e si lancia nel mondo immobiliare. Con grande abilità, a giudicare dal successo del Colony Capital, il fondo da lui creato a Los Angeles nel 1991 e oggi ricco di un patrimonio di 8 miliardi di dollari, in continua crescita e nuove acquisizioni: a partire da catene alberghiere e di casinò in Canada e ad Atlantic City, negli Stati Uniti, per finire alle case da gioco del gruppo Accar in Francia. Il tycoon approfitta dello sbarco francese per affacciarsi sul Mediterraneo […] Nel 1996 il colpo di fulmine: mette gli occhi sui 32 ettari della società ”Punta di Volpe” della famiglia Donà delle Rose […] Inizia così ad accarezzare anche l’idea di succedere all’Aga Khan nell’intera Costa Smeralda» (Giuseppe Nicotri e Leo Sisti, ”L’Espresso” 23/5/2002).