Varie, 16 febbraio 2003
SORENSTAM
SORENSTAM Annika Stoccolma (Svezia) 9 ottobre 1970. La più grande giocatrice di golf del mondo. «Una che non demorde e dice cose così: ”La perfezione è sempre possibile”. Ne sa qualcosa il marito, David Esch: ”Una volta l’ho battuta a scacchi e non succede spesso. Lei ha spazzato via i pezzi, non mi ha rivolto la parola per mezza giornata e per tre anni non abbiamo più rigiocato”. Sì, caratterino da prima donna con la volontà di granito. Glielo devono aver trasmesso papà Tom, discreto ex giocatore di pallamano, e mamma Gunilla, ex cestista. Ha anche una sorella, Charlotta, che gioca a golf. Annika in verità a cinque anni aveva deciso di occuparsi d’altro e di diventare la Bjorn Borg delle donne. Per dieci anni si è massacrata sui campi da tennis fino ad arrivare nelle top 10 di Svezia a livello giovanile. Nel frattempo giocava anche a badminton, ping pong e calcio. Le offrirono persino una borsa di studio per gareggiare nello sci. Invece a 16 anni buttò la racchetta, mentalmente esausta dall’intensità degli allenamenti, e prese in mano le mazze da golf. A 20 partiva per la University of Arizona con una borsa di studio proprio per il golf e lì si impose di rimanere, nonostante la tremenda nostalgia di casa. Era la novizia del gruppo universitario, ma al primo torneo vinse. Un vizio, perché la prima volta che s’impose da professionista fu nel 1995 e lo fece in un torneo Major: meglio di così non poteva cominciare. Da allora non si è più fermata. Dice: ”So quando toccherò il top della mia carriera e non ci sono ancora arrivata”. E allora continua ad allenarsi in maniera maniacale, come un robot, sostengono molte colleghe: va in palestra cinque volte la settimana per un’ora e mezzo e negli ultimi anni grazie a tutto quell’esercizio ha aggiunto una ventina di metri alla gittata del suo drive, davvero un’enormità» (’La Gazzetta dello Sport” 15/2/2003).