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 2003  febbraio 14 Venerdì calendario

Urbini Pierluigi

• Roma nel 1928, Roma 11 febbraio 2003. Violinista e direttore d’orchestra • «Uno dei protagonisti della rinascita della musica strumentale italiana negli Anni Cinquanta, quando i nostri autori del Sei e Settecento, in primo luogo Vivaldi, cominciavano a uscire dalla soffitta in cui le evoluzioni e le rimozioni del gusto li avevano confinati e a imporsi come stelle fisse nell’orizzonte degli interpreti e del pubblico. Dopo il diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, dopo aver frequentato il corso di perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena, dove studia con il grande maestro romeno George Enescu, a soli vent’anni viene giudicato ”miglior violinista dell’anno’ da una giuria europea; è il periodo in cui si forma il complesso dei ”Virtuosi di Roma” e nuove curiosità e progetti diventano realtà. Gli studi di composizione e la frequentazione con i creatori del nostro tempo fanno di lui un interprete attento della musica nuova: Pizzetti, Ghedini, Bettinelli, Pennisi sono, tra gli altri, autori che frequenta spesso, anche grazie alla disponibilità delle quattro orchestre che aveva allora la Rai (Napoli, Roma, Milano, Torino) e alla loro costante attenzione verso il repertorio contemporaneo. Sempre più spesso alterna le esibizioni da solista a quelle come direttore: il suo esordio è al Massimo di Palermo, con il Falstaff di Verdi. Sarà in qualche modo protagonista anche del film che Orson Welles trae dalla commedia di Shakespeare, dirigendo la colonna sonora della pellicola: il lavoro per il cinema non sarà episodico, confermando la sua dimensione di musicista a tutto tondo, invitato alla Scala, al San Carlo, al Festival di Salisburgo e insieme prediletto da Renzo Rossellini, Carlo Rustichelli, Ennio Morricone. Dirige le ouverture di Domenico Cimarosa, la Messa in la maggiore di Luigi Cherubini, i concerti per violino e viola di Alessandro Rolla, contribuendo in maniera significativa alla definitiva riscoperta di molti autori e tendenze di tre secoli di musica italiana, dal Settecento al Novecento. Diventa Accademico di Santa Cecilia, direttore artistico dell’Arena di Verona, dirige la finale del Primo Concorso Maria Callas della Rai, tenendo a battesimo una nuova generazione di cantanti» (Sandro Cappelletto, ”La Stampa” 13/2/2003).