Giusi Fasano, Corriere della Sera, 13/2/2003, 13 febbraio 2003
Dall’America è arrivata in Italia la moda del "doggy dancing", che funziona così: i cani prendono lezioni di ballo e poi si esibiscono coi loro padroni
Dall’America è arrivata in Italia la moda del "doggy dancing", che funziona così: i cani prendono lezioni di ballo e poi si esibiscono coi loro padroni. Il primo centro italiano l’ha aperto ad Ameglia (La Spezia) una giovane danese di nome Karina Trangeled. Le bestiole, di qualsiasi razza, imparano a eseguire salti, giravolte, slalom, rotolamenti, retromarce. E dopo qualche anno sono in grado di ballare di tutto, dal tango al rock’n’roll. In America, dove i concorsi della categoria si moltiplicano di anno in anno, vanno a ruba pacchetti di lezioni, manuali di addestramento, costumi da competizioni (solo per umani). In Inghilterra il doggy dancing prevede ben sette livelli di promozioni: il più elevato valuta persino il grado di felicità del cane nell’eseguire il passo di danza.