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 2003  febbraio 13 Giovedì calendario

TOSCAN DU PLANTIER Daniel Campiègne (Francia) 7 aprile 1941, Berlino (Germania) 11 febbraio 2003 • «Uno dei più noti produttori francesi, ex vicepresidente della Gaumont e infaticabile difensore del cinema europeo […] Era arrivato al cinema passando per la pubblicità, partecipando alla grande avventura della Gaumont di cui fu vicepresidente dal ”75, producendo tra l’altro Don Giovanni di Losey e La città delle donne di Fellini

TOSCAN DU PLANTIER Daniel Campiègne (Francia) 7 aprile 1941, Berlino (Germania) 11 febbraio 2003 • «Uno dei più noti produttori francesi, ex vicepresidente della Gaumont e infaticabile difensore del cinema europeo […] Era arrivato al cinema passando per la pubblicità, partecipando alla grande avventura della Gaumont di cui fu vicepresidente dal ”75, producendo tra l’altro Don Giovanni di Losey e La città delle donne di Fellini. Dalla scuola Gaumont Italia (che possedeva un nutrito circuito di sale) sono nati produttori come Procacci, registi come Piccioni, Carlei, Grimaldi, Luchetti. Ad avvicinarlo all’Italia era anche la sua passione per l’opera lirica. Non a caso la casa di produzione di cinema e dischi che fondò nell’85 si chiamava Erato. Tra i suoi film-opera anche Boris Godunov, Madama Butterfly e più recentemente Tosca di Benoit Jacquot. Per sostenere la competizione con Hollywood, spingeva i francesi a produrre almeno un kolossal l’anno e, diceva, ”la nostra cultura europea non manca certo di storie grandiose”. A lui si devono titoli come Le bossu e I miserabili. […] Elegante, provocatorio, vitale, amico personale di Chirac, era in grado di dialogare con il mondo della finanza e della politica, ricopriva una serie di incarichi, tra cui quello di presidente dei César, direttore del festival di Marrakech su incarico del re del Marocco. Intensa anche la vita privata. Dopo il divorzio da Marie-Christine Barrault e poi da Francesca Comencini, fu compagno di Isabelle Huppert; aveva quindi sposato Sophie, morta in circostanze misteriose in Irlanda nel 1996. Si era risposato nel ”98. Cinque figli da cinque donne diverse» (Maria Pia Fusco, ”la Repubblica” 12/2/2003). «Un pilastro del cinema francese. Non solo nella veste di presidente di Unifrance o di produttore, ma anche per la sua infaticabile attività di ”ambasciatore del cinema” che l’ha visto sempre in primo piano nell’organizzazione di eventi e di festival. ”Toscan” per gli amici, il produttore che Jean Claude Brialy chiamava ”il Talleyrand del cinema” […] Gioviale, affascinante, con i suoi baffi molto british e gran parlatore, è stato amico di tutti quelli che contano, nel mondo di celluloide, da Federico Fellini a Marcello Mastroianni, da Zeffirelli a Depardieu, da Alain Delon a Isabelle Huppert, che fu sua compagna. […] Aveva riassunto in un libro, L’emotion culturelle (1995), il suo itinerario di ”uomo-orchestra” del cinema» (’La Stampa”, 12/2/2003).