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 2003  febbraio 13 Giovedì calendario

Schoenfelder Rainer

• . Nato a Bleiburg (Austria) il 13 giugno 1977. Sciatore. «Ha inventato danze pelviche per irridere gli avversari; si è messo a cavalcioni degli sci, facendo finta che fossero uno smisurato fallo; sulla cerniera dei pantaloni si è appiccicato una X autoadesiva, con la scritta ”Do not disturb”. Acconciatura ”dred” alla giamaicana, ha tutte le carte in regola per essere il nuovo Gianburrasca dello sport. O, se preferite, un McEnroe delle nevi. Trasgressivo, irridente, maleducato. A volte, anzi spesso, è apparso inopportuno, soprattutto quando i lazzi erano rivolti a grandi rivali come Kostelic e Miller. Due volte li ha messi alla berlina, mimando un atto sessuale nei loro confronti, due volte è rimasto fregato: alla fine lo hanno battuto. Dettagli, sostiene, ”anche perché non c’è malafede nel mio agire”. Comunque sia, lui ha scelto questo filone, al confine tra provocazione ed eccesso, per costruire la sua immagine. Funzionerà? La federazione internazionale l’ha messo sotto osservazione: potrebbe scapparci la punizione, se passerà il segno. Ma Rainer, il cantante che incide dischi, bada relativamente a tutto ciò [...] Perché certe provocazioni? ”Perché è il mio modo di esprimere un’emozione. Arrivo al traguardo, ho sciato bene, magari sono primo: godo. E mi piace farlo sapere [...] N on pretendo che tutti accettino il mio modo di essere e di fare [...] McEnroe mi piaceva. Come tennista e per il coraggio con il quale diventava incazzoso e protestava. Lo amo meno per gli aspetti extrasportivi: nella sua biografia ha ammesso, ad esempio, l’uso di stupefacenti [...] Lo sci è pieno di norme e di tromboni che le applicano. Io devo rispettarle e lo faccio di buon grado. Penso di non esagerare: se i signori delle regole hanno problemi, be’, cavoli loro [...] Desidero solo esternare la mia felicità [...] Lo sci ricorda il sesso quando sviluppi un feeling particolare con una pista o con una precisa situazione. Una curva ben fatta, ad esempio, eccita proprio tanto quanto avvicinare una donna a letto. Se devo scegliere, tuttavia, prendo sempre il sesso”» (Flavio Vanetti, ”Corriere della Sera” 12/2/2003).