Silvio Perrella, "La Stampa" 12/2/2003, pagina 25., 12 febbraio 2003
Alda Merini è convinta che «la clinica non è soltanto un luogo, è soprattutto uno stato mentale»: «Io sono stata in manicomio per più di cieci anni
Alda Merini è convinta che «la clinica non è soltanto un luogo, è soprattutto uno stato mentale»: «Io sono stata in manicomio per più di cieci anni. Quando qualcuno mi dice "poveretta", magari per consolarmi, non sa che in manicomio si può fare esperienza della vita». La Merini confessa che «pure gli elettroshock (e ne ho subiti molti) mi sono serviti. L’abbandono è la morte, ma anche la perdita dei condizionamenti. A me non importa più nulla delle convenzioni. Vivo per quello che sono».