Giacome Doze, ཿFocus, n. 57;, 1 gennaio 1997
La galleria del vento più grande del mondo, la S1Ma, si trova sulle montagne della Savoia. Dodici milioni di metri cubi d’acqua provenienti dal bacino di Assois vengono fatti precipitare per 850 metri attraverso condotte forzate e muovono motori idraulici in grado di azionare due ventilatori di una tonnellata ciascuno producendo uragani a 1200km/ora; particolare attenzione al filtraggio dell’aria: a quella velocità un granello di sabbia diventa un proiettile
La galleria del vento più grande del mondo, la S1Ma, si trova sulle montagne della Savoia. Dodici milioni di metri cubi d’acqua provenienti dal bacino di Assois vengono fatti precipitare per 850 metri attraverso condotte forzate e muovono motori idraulici in grado di azionare due ventilatori di una tonnellata ciascuno producendo uragani a 1200km/ora; particolare attenzione al filtraggio dell’aria: a quella velocità un granello di sabbia diventa un proiettile. Il colossale impianto è costituito da un tubo alto una decina di metri che compie un percorso rettangolare dal perimetro più lungo di quello di un campo di calcio. A un’estremità girano due ventilatori di 15 metri. Per evitare vibrazioni che spazzerebbero via l’edificio i due ventilatori girano in senso opposto e possono compiere da 25 a 212 giri al minuto generando un vento a 150 km/ora che viene convogliato nel tubo. L’impianto può creare venti 12 volte più veloci del suono. Durante il tragitto il flusso d’aria attraversa una caldaia dove 11 tonnellate di sassi bollenti lo riscaldano a 1.500 gradi. La rapidità del passaggio è accresciuta da una strozzatura nella condotta. Nella camera di prova, dove si testano i modellini degli aeroplani, i venti arrivano fino a 14.600 km/ora. Vengono testati anche modelli di grattacieli, elicotteri, barche a vela.