Tiziano Terzani, ཿCorriere della sera, 16/12/96, 16 dicembre 1996
Antonella. La mitica produttività di Taiwan, Hong Kong, Thailandia, Singapore e Malesia sta dando i primi segni di crisi, dovuta a inflazione, crescita dei salari e arrivo di nuovi concorrenti
Antonella. La mitica produttività di Taiwan, Hong Kong, Thailandia, Singapore e Malesia sta dando i primi segni di crisi, dovuta a inflazione, crescita dei salari e arrivo di nuovi concorrenti. La Thailandia è il caso più preoccupante: la Borsa nelle ultime settimane ha perso il 20 per cento del suo valore, il tasso di crescita è inferiore alle aspettative e ora si parla di svalutare la moneta nazionale, il bath, per ridare competitività ai prodotti da esportazione. L’esportazione dei tessili è caduta, da sola, del 12 per cento: per anni la Thailandia ha potuto offrire agli investitori giovani contadini tolti alle risaie e mandati nelle fabbriche. Oggi gli investitori vanno a cercarsi altrove i giovani a buon mercato di cui hanno bisogno. Un operaio in Vietnam o in Birmania costa solo un terzo di un operaio di Bangkok. Stesso discorso nella Corea del Sud: un operaio specializzato sudcoreano oggi costa sulle 18mila lire l’ora, il suo equivalente in Malesia 3mila lire, uno in Cina 1.500.