Roberto Napoletano, ཿIl Sole-24 Ore 5/2/2003 Lucio Bianco, ཿl’Unità 2/2/2003 Emilio Bonicelli, ཿIl Sole-24 Ore 2/2/2003, 5 febbraio 2003
Il declino dell’Italia «affonda le sue radici, tra l’altro, in quel terreno melmoso dove si intrecciano baronie universitarie, perverse logiche di appartenenza politica, l’assenza di un criterio moderno di valutazione dei progetti che saldi in un circuito virtuoso i centri di ricerca, i giovani delle università e le esigenze delle aziende» (Napoletano)
Il declino dell’Italia «affonda le sue radici, tra l’altro, in quel terreno melmoso dove si intrecciano baronie universitarie, perverse logiche di appartenenza politica, l’assenza di un criterio moderno di valutazione dei progetti che saldi in un circuito virtuoso i centri di ricerca, i giovani delle università e le esigenze delle aziende» (Napoletano).Bianco: «Il comitato di valutazione internazionale del tutto indipendente ha definito il ruolo svolto dal Cnr cruciale per lo sviluppo scientifico e economico del Paese».Guidalberto Guidi, consigliere Confindustria per le Relazioni industriali: «Da circa trent’anni sono imprenditore a Bologna con prodotti sofisticati e tecnologicamente avanzati, eppure non mi ero mai accorto che nel capoluogo emiliano ci fosse il Cnr».