Edoardo Boncinelli, ཿCorriere della Sera 25/1/2003, 25 gennaio 2003
Ricerca e innovazione. «A seconda delle posizioni si afferma che ”la ricerca è necessaria per l’innovazione” oppure che ”la ricerca deve servire all’innovazione”
Ricerca e innovazione. «A seconda delle posizioni si afferma che ”la ricerca è necessaria per l’innovazione” oppure che ”la ricerca deve servire all’innovazione”. Le due affermazioni non sono equivalenti. La prima è una constatazione, la seconda una prescrizione. [...] Da noi si insiste molto sull’innovazione. Con questo termine ci si riferisce ad una continua produzione di idee e metodiche nuove che contribuiscano a migliorare il livello della produzione in modo da metterla in grado di offrire prodotti più competitivi e vincenti. Da decenni nel mondo anglosassone si parla di Ricerca e Sviluppo (Research and Development, R&D). Questa rappresenta un’unica voce del bilancio pubblico o privato e viene percepita dai politici e dalla popolazione come un’unica entità. Il motivo è chiaro. La ricerca è stata da sempre lo strumento principe per l’accumulazione e l’avanzamento delle conoscenze, uno strumento di affrancamento e di progresso. Da almeno due secoli a tutto ciò si è aggiunto anche l’aspetto della produzione di ricchezza. Direttamente o indirettamente, le nazioni che avevano una ricerca più forte si rivelavano anche quelle più ricche e competitive [...] » (Edoardo Boncinelli).