10 febbraio 2003
Mascarin Renato, di anni 39. Facciotta tonda da bravo ragazzo, sopracciglia folte, capelli ricci e banali, da vent’anni operaio specializzato nell’azienda metalmeccanica ”Europe”, produttrice di autobotti, a Villotta di Chions, Pordenone
Mascarin Renato, di anni 39. Facciotta tonda da bravo ragazzo, sopracciglia folte, capelli ricci e banali, da vent’anni operaio specializzato nell’azienda metalmeccanica ”Europe”, produttrice di autobotti, a Villotta di Chions, Pordenone. Tranquillo, lavoratore, metodico, senza altri passatempi che quello di andare a pesca, viveva in una modesta villetta bifamiliare a Fagnigola di Azzano Decimo. Con lui la moglie Calderan Patricia, di anni 37, impiegata al municipio, e la figlia, Arianna, di anni 6. Nell’appartamento adiacente, i suoceri Ezio e Adele. Giovedì mattina, come d’abitudine, il Mascarin uscì di casa alle 5 per andare a lavorare. Superò la casetta dei giochi, la gabbia con gli uccellini, i panni meticolosamente stesi, poi svoltò l’angolo per raggiungere il garage sul retro. Qui fu assalito e accoltellato per cinque volte alla pancia. Gli investigatori pensarono a un ladro, poi si convinsero ch’era stato Mucignat Alex, di anni 23, spasimante della Calderan, da lei sempre respinto.