Isabella Lattes Coifmann, ཿLa Stampa, 1/7/98, 1 luglio 1998
Zebre. Apparentemente uguali (ma le loro strisce costituiscono delle impronte digitali), le zebre vivono in due diversi modelli sociali a seconda del territorio
Zebre. Apparentemente uguali (ma le loro strisce costituiscono delle impronte digitali), le zebre vivono in due diversi modelli sociali a seconda del territorio. Se le oasi sono molto lontane l’una dall’altra, i maschi ne occupano una e la difendono ad oltranza, senza formare legami permanenti con le femmine: si accoppiano con qualunque giumenta capiti nel loro territorio, rinunciando a inseguirla mentre si sposta in cerca di acqua e pascoli perché essa è recettiva sessualmente solo per un brevissimo tempo. Se pascoli e punti d’acqua sono uniformemente distribuiti, esse vivono in gruppi stabili formati da uno stallone che monopolizza gli accoppiamenti con le femmine del gruppo; ma in questi harem le femmine rischiano di essere interrotte nei loro pasti ( ai quali dedicano 16 ore al giorno), per l’intrusione di rivali scapoli che scatena lotte violente. Solo il conglobamento di diversi harem consente alle femmine di avvalersi della difesa di una folta schiera di maschi e di consumare indisturbate il loro pasto.