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 2003  febbraio 10 Lunedì calendario

BARANI

BARANI Lucio Aulla (Massa Carrara) 27 maggio 1953. Politico. Nel 2006 e 2008 eletto alla Camera (Forza Italia, Pdl). Ex sindaco di Aulla • « un medico col suo nome in ditta; flaneur (ha una sua eleganza indolente), tombeur (è un belloccio chiacchierato) e connaisseur di storia patria. […] Ha proposto Aulla come sede delle Olimpiadi (al Coni gli prese un colpo e chiamarono l’Ansa per smentire), ha istituito l’assessorato al malocchio (ti mandava da una maga in mezzo ai monti), ha aperto un Casinò dove invece di soldi vincevi pasta e salami […] Ha fondato un cimitero per cani e gatti e ha proposto di dare la cittadinanza onoraria di Aulla ai ”cromosomi, la x e la y” dei maschi di Casa Savoia. In consiglio comunale gliel’han passata sulla fiducia: nessuno ha capito cosa volesse dire. Scrive ad Arafat, Clinton e Blair […] Lo vota il 75 per cento della popolazione. I diessini non sanno che pesci prendere per sconfiggerlo […] L’unica a non prenderlo sul serio è la prostituta locale. Siede alle Lame di Aulla, una strettoia sulla camionabile che costeggia Magra. una onesta puttana di una volta […] Lui le ha messo un cartello anti-prostituzione a due metri. Un altro l’ha messo al’ingresso della città, come nel Far West. Lei dice che qualcuno lo ha gettato nel fiume […] La cara puttana ride mentre ce lo racconta» (Dante Matelli, ”L’Espresso” 2/11/2000) • Autore del decreto legge che parificava partigiani e repubblichini di Salò: «[...] Barani non è Bondi, il comunista intrepido della vicina Fivizzano fulminato sulla via di Arcore, Barani è il socialista tutto d’un pezzo che in vita sua ha amato solo Bettino Craxi. [...] Rivelò al mondo questo suo amore totalitario quando decise di dividere in due una piazza per poterne dedicare un rettangolo a Bettino. Una piazza, non proprio memorabile, un lungo rettangolo, da un lato alcune case vecchie senza pretese, quanche albero, dall’altro il municipio in stile modernista e un affaccio sui prati. Era intitolata ad Antonio Gramsci, il fondatore del Pci, morto nelle carceri fasciste, un intellettuale tra i più grandi (e come tale riconosciuito in tutto il mondo). Ma il Barani non esitò: si fa a mezzo. [...] da socialista offeso, compagno di socialisti inquisiti e da sindaco decise di dipietrizzare la sua città e proclamò la giornata mondiale antidipietro. Così innalzò nella neonata piazza Bettino Craxi una gigantografia del magistrato, mise a disposizione dei suoi concittadini un paniere di uova e invitò i presenti a far centro. Assistendo, il sindaco Barani rideva divertito: persino gli occhietti brillavano. Ma non si può chiudere qui. Lui stesso ricorda, nell’autobiografia, la campagna pubblica contro il malocchio e i divieti di prostituzione esposti in vari punti. In Parlamento sostenne una dura battaglia per l’istituzione del bagno transgender e per questo scrisse all’allora presidente Bertinotti. Gli stava a cuore la privacy di Vladimir Luxuria. [...]» (Oreste Pivetta, ”L’Unità” 30/4/2009):