Thomas Perathoner, ཿl’Espresso, 19/6/97, 19 giugno 1997
Turismo. Pagando 4 milioni e mezzo di lire a testa gruppi di almeno dieci volontari possono recarsi nei locali dell’agenzia spaziale russa e affittare le attrezzature del centro Juri Gagarin di Zvyozdny Gorodok
Turismo. Pagando 4 milioni e mezzo di lire a testa gruppi di almeno dieci volontari possono recarsi nei locali dell’agenzia spaziale russa e affittare le attrezzature del centro Juri Gagarin di Zvyozdny Gorodok. Tra i frequentatori il leader palestinese Yasser Arafat ed il miliardario americano Ross Perot che ha speso 800 mila dollari per comprarsi una capsula spaziale. La palestra volante è un Iliuscin 76 Mdk lungo 15 metri, alto quattro e largo cinque completamente vuoto e tappezzato di materassi. L’aereo sale a 9 mila metri, poi va in picchiata fino a 6 mila, torna su e così via. In picchiata per una ventina di secondi si ha la sensazione di pesare il triplo e, finendo appiccicati ai materassi, non si riesce a muovere la testa. Poi, all’improvviso, nella fase di risalita, si comincia a volare. Quindi suona un campanello e ricomincia la picchiata. Qualcuno dà di stomaco. Alla fine danno un diploma che attesta la prova superata: finora l’hanno ottenuto in 600.