Pietro Del Re, ཿil Venerdì, 13/6/97, 13 giugno 1997
Arrampicarsi sull’Everest, la montagna più alta del mondo, costa 100 milioni di lire, da sborsare ad una delle agenzie turistiche che hanno ricevuto l’esclusiva di sfruttamento dal governo del Nepal
Arrampicarsi sull’Everest, la montagna più alta del mondo, costa 100 milioni di lire, da sborsare ad una delle agenzie turistiche che hanno ricevuto l’esclusiva di sfruttamento dal governo del Nepal. Dalla prima conquista di 44 anni fa la vetta è stata violata 630 volte. Dalla prima spedizione del 1921 sono morti 150 alpinisti. Le spedizioni possono essere effettuate solo durante alcune settimane in primavera ed autunno e nell’attesa del via libera centinaia di alpinisti stazionano in quota per acclimatarsi. Si devono trascorrere quattro giorni a 7.000 metri e due notti a 8.000, nella cosiddetta ”zona della morte”. In passato il governo non dava il permesso a cordate composte da più di quattro persone; adesso, pagando una cauzione di 10.000 dollari, si rilasciano permessi senza limiti.