ཿl’Unità, 03/07/1998, 3 luglio 1998
Test del DNA. In Israele, la politica sull’immigrazione del ministro degli interni e rabbino Eli Suissa prevede il ricorso a test genetici per accertare la applicabilità della "Legge del ritorno", che accorda la cittadinanza israeliana a tutti gli ebrei
Test del DNA. In Israele, la politica sull’immigrazione del ministro degli interni e rabbino Eli Suissa prevede il ricorso a test genetici per accertare la applicabilità della "Legge del ritorno", che accorda la cittadinanza israeliana a tutti gli ebrei. Il quotidiano "Haaretz" ha citato il caso di Vladimir Gordokel, 45 anni, immigrato dall’Ucraina dieci mesi fa dichiarando al consolato israeliano a Kiev di essere figlio di un anziano cittadino ucraino ebreo. Ora le autorità israeliane mettono in dubbio le sue dichiarazioni e per rimanere in Israele Gordokel dovrà accettare, insieme al padre, di sottoporsi all’esame del Dna che ne provi la parentela. Se l’esito dell’esame sarà negativo, l’uomo sarà espulso.