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 2003  febbraio 05 Mercoledì calendario

Baldacci David

• Richmond (Stati Uniti) 5 agosto 1960. Scrittore • «Un americano granitico, dalla mascella fortissima, le spalle larghe. […] Affermato scrittore di thriller giudiziari, capace di vendere milioni di copie in un centinaio di Paesi, […] La storia di Potere assoluto, il suo primo romanzo, sembrava inverosimile: il presidente degli Stati Uniti e la sua amante si spingono troppo in là in un gioco erotico e ci scappa la morta; un ladro d’appartamente vede tutto e comincia la caccia all’uomo. Era il 1995. Non si credeva che un presidente potesse celare una relazione del genere […] Lettore onnivoro, oggi si ritrova nella triade d’oro del thriller giudiziario americano con John Grisham e Scott Turow. Dopo Potere assoluto (diventato film di successo con Clint Eastwood), ha scritto Il controllo totale, Il biglietto vincente, La semplice verità, Sotto pressione. Tutti best seller […] Un passato di avvocato di discreto successo, ma ne parla con grande distacco: “Ho lavorato come civilista a Washington, in vari studi. Nel primo eravamo 40 avvocati, poi sono andato in uno in cui eravamo solo 7. Nell’ultimo eravamo 850 legali, divisi in 18 città di 7 Paesi: io ero il numero 475 e non avevo identità… Ma non è stato per frustrazione che ho lasciato: mi sentivo scrittore ben prima di diventare avvocato. Scrivevo di notte, per hobby. Mi accontentavo della professione per sopravviviere […] Per ogni progetto prendo molti appunti, ma in realtà è tutto nella mia testa e difficilmente rivedo gli appunti […] Finito un libro, per alcuni mesi ricordo a che pagina e in che paragrafo ho scritto una certa cosa… […] Quando m’arriva un’idea la tengo in testa per un paio di mesi e cerco di capire cosa può venirne fuori. Metto giù un abbozzo, per capire chi dovrò intervistare e cosa dovrò studiare […] Credo che Potere assoluto abbia la migliore idea di partenza; Il controllo totale ha certamente la trama più complessa; Il biglietto vincente, invece, ha il miglior “cattivo” che io abbia ideato; La semplice verità, infine, non avrà una trama molto originale, ma credo sia il meglio scritto» (Enrico Casarini, “Max” n. 4/2000).