Alessandro Oppes, ཿla Repubblica, 9/12/1997, 9 dicembre 1997
Persone colpite da proiettili vaganti A Rio de Janeiro nei primi 11 mesi del ’96: 82. Tra questi: bambini che giocavano a pallone, vecchiette che andavano a fare la spesa, qualcuno che stava in casa a guardare la tv
Persone colpite da proiettili vaganti A Rio de Janeiro nei primi 11 mesi del ’96: 82. Tra questi: bambini che giocavano a pallone, vecchiette che andavano a fare la spesa, qualcuno che stava in casa a guardare la tv. Quando i banditi usavano pistole P38 si correvano dei pericoli solo in un raggio di 500 metri. Oggi vengono usati fucili d’assalto che sparano dieci colpi al secondo ad una velocità di 988 metri al secondo fino ad un raggio di 3.500 metri. A Ipanema ci sono 20 possibilità su un milione di restare vittima di un proiettile vagante, a Copacabana 12, nel centro della città 221, a Botafogo 73. L’ultima risposta del sindaco uscente Cesar Maia, deciso a rispondere ai problemi della guerra tra i narcotrafficanti delle favelas, consiste nel ridurre del 30% le tasse delle trecentomila abitazioni sotto tiro.