Antonio Socci,il Giornale,29/06/1998, 29 giugno 1998
Clemente Mastella, giudicato da Lucio Colletti "un buzzurro incolto, scorretto, in cerca di poltrone, insomma una fetenzia" ma laureato in storia e filosofia, esibisce la sua cultura collocando Ari-stotele prima di Platone, parlando di spade ”di Brenno”, raccontando di pianti davanti al ”muro di Gerico”, vedendo un cardine della dottrina hegeliana nell’assunto "tutto ciò che è reale è razionale", accennando a uccelli ”di Minerva” che cominciano a svolazzare sul far del crepuscolo, spiegando che l’impero romano "morì per deprecabili incomprensioni al suo interno", segnalando che Dustin Hoffman è il protagonista di Piccolo uomo
Clemente Mastella, giudicato da Lucio Colletti "un buzzurro incolto, scorretto, in cerca di poltrone, insomma una fetenzia" ma laureato in storia e filosofia, esibisce la sua cultura collocando Ari-stotele prima di Platone, parlando di spade ”di Brenno”, raccontando di pianti davanti al ”muro di Gerico”, vedendo un cardine della dottrina hegeliana nell’assunto "tutto ciò che è reale è razionale", accennando a uccelli ”di Minerva” che cominciano a svolazzare sul far del crepuscolo, spiegando che l’impero romano "morì per deprecabili incomprensioni al suo interno", segnalando che Dustin Hoffman è il protagonista di Piccolo uomo.